La misura delle emissioni in atmosfera è essenziale per garantire la conformità normativa degli impianti industriali, soprattutto quando si parla di flussi a bassa velocità. In questi casi, la situazione diventa più complessa e richiede strumenti specifici e competenze avanzate nei laboratori. Un esempio tipico di questi flussi è rappresentato dai biofiltri, dove l’aria viene rallentata per favorire il trattamento degli inquinanti attraverso l’interazione biologica con il materiale filtrante.
Le criticità nella misura delle emissioni in atmosfera a bassa velocità
Le misure a bassa velocità si riferiscono a flussi d’aria che scorrono lentamente all’interno dei condotti, come quelli presenti:
- a valle dei sistemi di abbattimento (es. filtri HEPA),
- nei condotti di ventilazione industriale,
- nei sistemi di aspirazione e trattamento dell’aria.
Misurare questi flussi è particolarmente difficile per una serie di motivi, tra cui:
- flussi non uniformi: la velocità dell’aria non è distribuita in modo omogeneo lungo il condotto, creando zone di velocità differenti,
- velocità prossime ai limiti di sensibilità degli strumenti: le velocità troppo basse possono essere difficili da rilevare con gli strumenti tradizionali,
- turbolenze: i flussi irregolari e turbolenti possono distorcere le misurazioni e compromettere l’affidabilità dei dati.
Criticità di misura emissioni in atmosfera con biofiltri
Un altro fattore che complica ulteriormente la misura delle emissioni a bassa velocità è la perdita di carico. Questa è una variazione di pressione all’interno dei sistemi di depurazione dell’aria, che può essere causata da:
- la resistenza del materiale filtrante,
- la disomogeneità del flusso,
- ostruzioni nei condotti.
Le perdite di carico possono ridurre la precisione delle misurazioni e influire negativamente sulla gestione del sistema di filtrazione.
Misurazione della velocità distribuita e la sua difficoltà
Nei biofiltri e in altri sistemi di abbattimento, l’aria attraversa un materiale filtrante che può causare differenze nella resistenza al flusso. Questo significa che la velocità dell’aria può variare significativamente lungo il condotto, rendendo difficile ottenere una misura media rappresentativa del flusso complessivo. In queste condizioni, le misurazioni devono essere effettuate in diverse sezioni del condotto per ottenere una media affidabile. Questo comporta l’utilizzo di più strumenti o tecniche avanzate.
Il ruolo degli anemometri e la scelta dello strumento
L’anemometro è uno strumento essenziale per misurare la velocità dell’aria nei condotti di emissione in atmosfera. La scelta dello strumento dipende dalle condizioni specifiche del flusso.
Tipi di anemometri per misurare emissioni a bassa velocità
Gli anemometri a filo caldo (hot-wire) sono particolarmente adatti per misurare flussi a bassa velocità e flussi turbolenti, grazie alla loro alta sensibilità. Sono quindi lo strumento ideale per monitorare i flussi nei sistemi filtranti complessi, come i biofiltri.
Al contrario, gli anemometri a ventola (vane anemometer) sono più adatti per flussi stabili e velocità moderate. In condizioni di flusso irregolare o a bassa velocità, questi strumenti possono risultare meno precisi, soprattutto se il flusso non è uniforme.
Il riferimento normativo:
UNI EN ISO 16911-1 Annex B
La norma UNI EN ISO 16911-1 Annex B stabilisce i metodi standardizzati per la misurazione della velocità dell’aria e della portata nei condotti di emissione, fornendo linee guida per l’accuratezza delle misurazioni. Questa norma è particolarmente importante nei biofiltri, dove le condizioni di flusso irregolare richiedono una gestione accurata delle misurazioni.
Il ruolo dei circuiti interlaboratorio di Air Factory
Per garantire la precisione delle misure a bassa velocità, Air Factory organizza circuiti interlaboratorio che consentono di testare la capacità dei laboratori di operare secondo gli standard internazionali. Questi circuiti sono cruciali per:
- verificare la competenza dei laboratori nella misura delle emissioni in atmosfera,
- confrontare i risultati ottenuti da strumenti diversi,
- identificare eventuali scostamenti o criticità,
- garantire l’affidabilità dei dati raccolti, fondamentali per la conformità alle normative.
Test Bench dedicato alle determinazioni di velocità e portata con anemometri
Per testare le prestazioni dei laboratori nella determinazione di velocità e portata dell’aria, Air Factory utilizza un condotto che permette di raggiungere velocità molto basse, simulando le condizioni di un biofiltro. Questa simulazione è fondamentale per la valutazione delle capacità operative in scenari di alta complessità.
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