La nuova Direttiva Europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) ha introdotto un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende devono misurare, gestire e rendicontare il proprio impatto sulla biodiversità. Oggi, non basta più dichiarare di essere sostenibili: servono dati oggettivi, verificabili e scientificamente fondati.
A supporto di questa necessità, Air Factory propone una modalità operativa che, coniugando il classico monitoraggio ambientale con un biomonitoraggio innovativo, consente di trasformare la sostenibilità in numeri concreti e di rispondere in modo completo alla Direttiva CSRD.
Approfondimento: cosa richiede la Direttiva CSRD alle aziende
La CSRD (in vigore dal 2024) amplia il requisito di rendicontazione ESG a migliaia di imprese europee, chiedendo di misurare e comunicare l’impatto ambientale in modo trasparente e standardizzato.
Tra i parametri da monitorare rientrano:
- emissioni dirette e indirette di CO₂;
- consumo di risorse naturali (acqua, energia, suolo);
- impatto su habitat e biodiversità locali;
- gestione delle emissioni e degli scarichi inquinanti;
- rischi ambientali e misure di mitigazione.
Per rispondere in modo efficace, le aziende possono dotarsi di strumentazioni scientifiche che forniscono dati riferibili e aggiornati, indispensabili per i report di sostenibilità richiesti dagli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards).
Come misurare l’impatto ambientale aziendale con il monitoraggio della biodiversità
Per monitorare il parametro dell’impatto sulla biodiversità, Air Factory ha sviluppato un metodo efficace e sostenibile che integra strumentazione scientifica per il monitoraggio gravimetrico su membrane filtranti, con l’analisi del DNA ambientale (eDNA).
Come misuriamo l'impatto ambientale aziendale con la biodiversità
1. Installazione di centraline di monitoraggio ambientale in prossimità di siti produttivi o aree di interesse
Abbiamo dotato le centraline di materiali filtranti conformi agli standard europei, utilizzati per il campionamento del particolato atmosferico.
2. Campionamento del DNA ambientale (eDNA)
Raccogliamo le “impronte” ovvero campioni di DNA rilasciati da insetti, microorganismi, piante e funghi.
3. Analisi di laboratori qualificati e collaborazione con strutture universitarie
Ci rivolgiamo a laboratori specializzati, dove i filtri vengono analizzati con tecniche di biologia molecolare per identificare la varietà di specie presenti nella zona monitorata.
4. Elaborazione dati
Interpretiamo i dati con metodi scientifici e i risultati vengono trasformati in indicatori ambientali misurabili, utili per i bilanci di sostenibilità aziendali.
I vantaggi del monitoraggio della biodiversità per le aziende
Attraverso il monitoraggio di Air Factory, le aziende ottengono una istantanea della biodiversità presente nell’area di interesse, in modo continuo e non invasivo, con la possibilità di effettuare analisi comparabili nel tempo. La mappatura della biodiversità consente di ottenere dati validi per realizzare le rendicontazioni secondo Direttiva CSRD.
Ma non solo.
È possibile redigere report ESG trasparenti e verificabili, anticipare rischi ambientali e reputazionali, e pianificare azioni di miglioramento sostenibile basate su evidenze.
Per una valutazione sul tuo stato di adeguamento alla Direttiva CSRD richiedi ora più informazioni sulle nostre soluzioni di monitoraggio della biodiversità.

